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j_vega9
16 April 2008 @ 06:33 pm
 





L’incarico.
 
1. Inizio
(Prompt 001)
 
 
 
 
 
Ad ogni decollo ed atterraggio, quando l’aereo si inclina troppo, Vic Vega si prepara incosciamente allo schianto.
Tiene sempre una mano sul gancio della cintura di sicurezza, nella pia illusione di poterla slacciare prima che si inceppi a causa della forza della pressione.
L’altra mano è rigorosamente posta sul paralizzatore elettrico.
Una volta ha letto di un tale che ne ha quasi ammazzato un altro nel tentativo di salvarsi dall’imminente incidente ferroviario. Quando gli chiesero perché mai avesse agito in quel modo, il tizio gli aveva risposto che pensava che il corpo dell’uomo potesse fargli da scudo durante l’urto.
Si chiama istinto di sopravvivenza, e quello di Vic gli suggerisce di tenere questi pazzi bastardi lontani da lui con la sua Colt Python, tuttavia, le norme per la sicurezza aeroportuale glielo impediscono e lui si accontenta di quell’aggeggio di plastica.
Ma Vic ha tutta una serie di altri rituali che segue alla lettera prima di ogni viaggio di lavoro.
Non prende mai biglietti con posti segnati in coda all’aereo o nel mezzo.
È statisticamente provato che durante gli incidenti la sezione di coda è la prima a staccarsi, c'è perciò il novanta percento in meno di possibilità di cavarsela e questo senza contare lo scoppio del motore. Anche la sezione centrale ha un alto tasso di mortalità, quindi, per stare sicuri, prendete un biglietto vicino alla cabina di pilotaggio: nei film sono sempre quelli che atterrano su qualche isoletta sperduta.
Spegne sempre il cellulare – lo fa molto prima che arrivi all’aeroporto, tanto per essere sicuro – e controlla che nessuno dei passeggeri non assolva al suo compito.
La croce di ogni passeggero come Vic sono i tipi che ti siedono accanto, e che si dividono in due categorie: quelli troppo rilassati che sproloquiano per ore sulle partite di football, e quelli talmente ansiosi che ti fanno montare il panico solo perché hanno sentito uno strano rumorino.
In entrambi i casi a Vic viene voglia di puntargli la canna della sua Colt alla tempia ma, siccome non può, ecco un’altra strategia che usa durante i suoi viaggi: compra due biglietti con numerazione contigua.
La morte è stata la sua compagnia per tutta la vita, non dovrebbe temerla così.
Qualche psicologo zelante potrebbe pensare che il mestiere del Killer esorcizzi questa paura. Vic gli pianterebbe una pallottola in testa e basta; non perderebbe nemmeno tempo a giocare con lui.
 
Mancano dieci minuti all’atterraggio a Willow run, e Vic prende la decisione che per il futuro accetterà solo incarichi che distano da New York un pieno di benzina.
Quello del killer free lance non è mestiere per lui.
Avrebbe dovuto fare come suo fratello Vincent e trovarsi qualche ricco Boss della mala per cui lavorare; anche se i suoi lavori prendono sempre uno zero in più rispetto a quelli del fratellino.
Atterra all’aeroporto di Willow run alle diciannove e cinquanta, ed il suo taxi già lo aspetta fuori.
Durante il tragitto fino all’albergo si sorbisce i tentativi del tassista di fare conversazione, ma lo ignora chiamando in causa tutta la pazienza di cui dispone.
Alla reception gli consegnano le chiavi della stanza e un busta che apre in camera, dopo aver dato la mancia all’inserviente che gli ha portato la valigia.
Dentro alla busta c’è la foto di una tipa: giovane, sui trentacinque anni, snella, bella presenza, porta un vestito rosso piuttosto scollato ed è seduta in compagnia di un uomo, voltato di spalle, al tavolo di un bar.
L’inizio di ogni amore è sempre uguale: la prima cosa che colpisce è il corpo. E la donna che Vic deve liquidare ha un corpo di quelli che ti fanno impazzire, talmente tanto da violare una delle regole fondamentali dei killer, ovvero, mai domandarsi cosa abbia combinato l’incarico per farsi piazzare una pallottola in corpo.
Si sdraia sul letto ed osserva la fotografia.
Deve prendere confidenza con il volto della donna così da scoprirne le debolezze e le forze, ma la sua attenzione è risucchiata dalla linea affusolata della mano della donna che si chiude sul bicchiere. Non ha mai visto mani così belle chiudersi con tanto garbo attorno ad un semplice pezzo di vetro.
Più su, la sua bocca rossa ride maliziosa all’uomo di spalle mentre una mano scompare a ravvivare i capelli rossi, che brillano alla luce di cellulosa della foto.
Vic passa un dito sulla mano della donna e il telefono squilla.
All’altro capo della cornetta, il tizio degli incarichi gli dà il benvenuto a Detroit.
“Hai fatto buon viaggio, Vic?”
“No.”
“Cerca di riposare. Domani ti spedisco il resto del materiale.”
Vorrebbe chiedere cosa ha fatto la donna nella foto, ma sa che la curiosità è un peccato nel suo mestiere.
“D’accordo.”
Prima o poi tutti moriamo.
Chiama la reception e si fa portare in camera un quotidiano. Nella sezione degli annunci si possono trovare le inserzioni più bizzarre: Vic sceglie quella della giovane venezuelana suonatrice di violini.
Passa la restante mezz’ora ad osservare la foto della donna in rosso, aspettando che la puttana suonatrice arrivi.
“In fondo, tesoro, noi due ancora non ci conosciamo. Questo non può considerarsi tradimento.” Quando bussano alla porta, Vic bacia la bocca rossa della donna e mormora, “A presto.”
 
  
 
 
j_vega9
15 April 2008 @ 10:55 am
Ecco, ci sono colpi che prendi tra capo e collo quando meno te lo aspetti e questo è uno di quelli.
Sebbene io non sia una sostenitrice di Bertinotti e non abbia pensato nemmeno per un attimo a votare per la SA (motivi di logica strategia e antipatia nata dal precedente governo di sinistra), non avrei mai pensato di vedere l'intera coalizione della sinistra radicale fuori dal panorama politico. Nemmeno un seggio. Cose che fanno male agli elettori, ma anche a noi che abbiamo votato il PD.
L'ago della bilancia si è spostato a destra.
La storia della Sinistra italiana è fuori della propria casa.
E il PD avanza da solo e con ben poche speranze di costituirsi come una vera opposizione.
 
 
j_vega9
15 April 2008 @ 12:13 am
Salve, sto preparando le valigie. Devo, e sottolineo il devo, partire, emigrare fosse anche nelle più sperdute terre di questo mondo.
Lo so che sto puntando i piedi come i bambini che non hanno ottenuto ciò che volevano e ora smaniano nell'ultimo, disperato, tentativo di averla vinta. Lo so, ma è più forte di me. Non ci sto.
Elezioni politiche 2008: Berlusconi vince, la Lega sbaraglia tutti con sorprendenti risultati. Ed io non dovrei essere così amareggiata, era una vittoria preannunciata e tutti sapevamo che la Lega sarebbe stata la chiave di volta di tutto ciò. Però, un pochino, nel profondo del mio cuore, ci avevo sperato.
Sono chiaramente di sinistra, credo lo leggiate e capite da voi.
Voglio tuttavia fare un discorso più ampio sull'argomento, uno di quelli che accantona le faziosità politiche e che pensi per almeno una volta al bene comune di tutti.
Potrebbe anche non interessarmi chi va al potere questa volta, se vecchie o nuove facce, comunisti o fascisti (anche se trovo i termini profondamente anacronistici, ma sembrano da un pò di tempo a questa parte tornati in voga) e quant'altro. La cosa che più mi preme è che questo paese si risollevi dalla sfiducia e dai problemi in cui esso è piombato, chi si occupa di questo nobile gesto non mi interessa.
Però, proprio Berlusconi? Insomma, il tacco alto della politica italiana? L'uomo che si fregia del titolo di Unto dal Signore? (ma credete che lui sappia il significato delle se parole? Ma sopratutto, lo sapranno i suoi elettori?).
No, lui no. Mi sarebbe andato bene anche Fini.
E la Lega? Ma ne vogliamo parlare della Lega, o preferiamo stendere un velo pietoso? Anzi, no. Lo sapete che vi dico? Io sono favorevole alla Lega. Vogliono lo stata federale? Staccarsi dall'Italia? Ecco il biglietto di sola andata e andatevene tutti a fanculo (scusate il francesismo).
Una piccola deviazione dalla mia lamentela anti-berlusconiana, sia ben chiaro che non sono una divora bambini tanto accanita e così graniticamente di parte. All'interno della sinistra ci sno molte critiche che muovo, sopra ogni cosa sono quelle che muovo contro la sinistra di Beritnotti. Perché? Perchè non posso credere in un uomo che marcia contro i propri ideali, contro il suo stesso governo. E non mi si venga a parlare di coerenza.
Ma tornando a lui, come è potuto accadere?
Insomma, per quello che credo io Vetroni avrebbe dovuto vincere in un batter d'occhio, e invece ha preso solo 5 regioni. 5 regioni!
Cosa ha questa Italia? Devo pensare che tutti i giovani elettori del PDL non siano preoccupati per il loro futuro? Che credevano che l'infelice uscita del Cavaliere il precriato non è un problema, fosse una battuta di spirito?
Oppure sono tutti in lizza per accaparrarsi Piersilvio? Non mi è pervenuto il biglietto per mettermi in coda.
E ancora si crede nella dicotomia tra comunisti e fascisti? Veltroni maschera di Stalin? Ma per favore...
Vogliono tutti ritrovarsi su qualche impalcatura senza una cavolo di tutela, dato che ha obbiettato sull'obbligo ai datori di lavoro di salvaguardare la sicurezza dei propri dipendenti?
Non lo so loro che credono o che hanno. 
Io per quanto ne so, sono convinta che passerò i prossimi anni aspettando il cambiamento, accompagnata dalle canzoni di Apicella, dalla mozzarella di bufala fresca e genuina che non fa male, dallo humor made in Arcore e dalle risate che gli altri Stati si faranno a nostre spese.
 
 
j_vega9
04 April 2008 @ 11:43 pm
IRA

La Sacra Famiglia.




Il fiume Lasco prende il suo nome da Robert Lasco, il primo cadavere a navigare le sue acque maleodoranti. Si snoda intorno al complesso di fabbriche che occupa la zona a sud-est della città; noi ragazzi la chiamiamo la foresta dei coni fumanti, talmente pullula di ciminiere sbuffanti ventiquattro ore su ventiquattro. Lì puoi trovarci solo puttane con i loro clienti, giovani aspiranti ad occupare il necrologio della domenica per overdose, scarichi industriali e cadaveri.
Recupero un panno dal cassetto del cruscotto e me lo premo su naso e bocca.
Non mi drogo e ho un palla gonfia da una settimana, risultato di una rissa piuttosto violenta, e nemmeno la più brava delle puttane potrebbe farmi avere un orgasmo ridotto come sono. Ho un portabagagli da alleggerire, però. Ma non sono nel ramo Smaltimenti Industriali.
 
Mio padre conobbe mia madre una sera al Der Rot Schrein, locale pseudo-bavarese e sua seconda casa nel fine settimana.
Lei ci lavorava, semplicemente.
Mio padre non ebbe mai fortuna con i numeri, specialmente con il tre.
Tre fu il numero giocato alla roulette la notte in cui perse tutti i suoi soldi, la moto ereditata da suo padre e l’uso di uno dei suoi diti indici; tre fu il numero dei suoi padri, degli anni di galera e quella notte del tavolo al Der Rot Scherein dove lo servì la donna che sarebbe diventata mia madre.
Se ne innamorò subito e, per qualche strana ragione, lei contraccambiò; ma questo non deve indurvi a pensare che fu un amore felice, tutt’altro.
Mia madre lo dovette dividere con chissà quante altre donne, ma sopratutto con la birra, il suo grande e tormentato amore che lo faceva rientrare a casa con gli occhi pesti, incazzato con il mondo e con un gran prurito alle mani che solo la faccia di mia madre riusciva a placare.
 
Proprio come questa notte.
Vi ho detto che mio padre non ebbe mai gran fortuna con il numero tre?
Io sono il suo terzo tentativo, riuscito infine, di avere un figlio e siedo alla sua destra questa notte come nella migliore delle famiglie. Peccato che sia in un lago di sangue.
Mia madre mi stringe forte, mentre io guardo il coltello e oltre quello: il mio riflesso sulla lama.
“Derreck…non era diverso dalle altre volte. Non dovevi.”
Il petto di mi madre è morbido e caldo, e lei profuma di un qualche odore che non riesco a definire, ma che è intenso e pungente, proprio come l’ira che ha guidato la mia mano.
 
Amerò per sempre mia madre. Di lei amerò sopratutto quella sua ultima immagine con il capo poggiato sul ventre di mio padre, mentre tiene me tra le braccia, entrambi racchiusi in cerchio di sangue.
 


                                                                                                                                                                              J'Vega.
 
 
j_vega9
04 April 2008 @ 05:29 pm

Accompagnata dallo squillare di trombe e tamburi, signori e signore, ecco a voi la BDT! Solennemente giuro di impegnarmi nel difficile compito di terminarla, supportata dall'amore per Vic Vega e dal patrocinio mentale del sommo Q.Tarantino.





001.Inizio.002.Intermezzo.003.Fine.004.Interiorità.005.Esteriorità.
006.Ore.007.Giorni.008.Settimane.009.Mesi.010.Anni.
011.Rosso.012.Arancione.013.Giallo.014.Verde.015.Blu.
016.Porpora.017.Marrone.018.Nero.019.Bianco.020.Senza colori.
021.Amici.022.Nemici.023.Amanti.024.Famiglia.025.Estranei.
026.Compagni di squadra.027.Genitori.028.Figli.029.Nascita.030.Morte.
031.Alba.032.Tramonto.033.Troppo.034.Troppo poco.035.Sesto Senso.
036.Olfatto.037.Udito.038.Tatto.039.Gusto.040.Vista.
041.Forme.042.Triangolo.043.Diamante.044.Cerchio.045.Luna.
046.Stelle.047.Cuori.048.Quadri.049.Fiori.050.Picche.
051.Acqua.052.Fuoco.053.Terra.054.Aria.055.Spirito.
056.Colazione.057.Pranzo.058.Cena.059.Cibo.060.Bibite.
061.Inverno.062.Primavera.063.Estate.064.Autunno.065.Mezze stagioni.
066.Pioggia.067.Neve.068.Lampo.069.Tuono.070.Tempesta.
071.Rotto.072.Riparato.073.Luce.074.Oscurità.075.Ombra.
076.Chi?077.Cosa?078.Dove?079.Quando?080.Perché?
081.Come?082.Se.083.E.084.Lui.085.Lei.
086.Scelte.087.Vita.088.Scuola.089.Lavoro.090.Casa.
091.Compleanno.092.Natale.093.Ringraziamento.094.Indipendenza.095.Capodanno.
096.Scelta libera.097.Scelta libera.098.Scelta libera.099.Scelta libera.100.Scelta libera.
 
 
Current Location: Splatterolandia
Current Mood: happyhappy
 
 
 
j_vega9
03 April 2008 @ 01:54 pm

Settepeccati community!

Great, la mia prima tabella!
Adoro questi prompt, sono così in stile con il mio personaggio che già ho le mani che mi prudono dalla voglia di scrivere. 
A proposito, il mio personaggio è davvero mio, non so se mi spiego: è un Originale, è il personaggio di cui ho sognato di scrivere da sempre e che ha popolato la mia fantasia sin dall'infanzia.
Mi raccomando, segnatevi anche voi!


 

01) Ira
02) Accidia
03) Lussuria
04) Avarizia
05) Gola
06) Invidia
07) Superbia
Progresso: 00/07



 
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Current Mood: happyhappy